Storie #1 – Bill Gates.

8 03 2011

Quando mi capita di chiedere ai miei conoscenti chi sia l’uomo più    ricco  del mondo, quasi tutti senza problemi rispondono Bill Gates,  falso.

Anche se probabilmente questo errore comune farà felice il    signor Carlos Slim, vero numero uno della classifica 2010 stilata    da Forbes, che forse eviterà qualche lampo d’invidia e qualche    tentativo di furto, (Anche se non ne siamo troppo convinti poi…) non  rende certo giustizia al signor Cancelli.

Bill l’uomo più ricco lo sarebbe ancora se non avesse un brutto vizio, di quelli che ti distruggono, altro che gioco d’azzardo: la generosità. Sì, perché l’uomo che nel 1975 ha iniziato quella che sarebbe stata la rivolta dei PC, che ha creato i sistemi operativi più usati da tutti e forse anche più detestati da qualcuno e che è riuscito ad avere successo anche nel campo dei videogiochi (Ha avuto l’occhio lungo, visto che poi questo settore ha superato, come fatturato totale, persino il cinema.) ha anche devoluto alla Bill and Melinda Gates Foundation un terzo del suo mega conto in banca.

Tradotto? 28 miliardi di dollari. Provate a immaginarli, tutti insieme in una stanza in banconote di grosso taglio. State impazzendo vero?

Ma non è l’unico, aiutato da un altro Paperone; W. Buffett, Gates è sempre alla ricerca di miliardari pronti a regalare in beneficenza almeno il 50% dei loro averi (Come ha intenzione di fare lui, durante l’arco di tutta la sua vita).

L’ambizioso e ricco progetto si chiama The Giving Pledge, che traddotto diventa “la promessa di donare”.

Fa sempre piacere assistere allo spettacolo di gente che, arricchitasi a dismisura grazie al proprio genio e non, come succede qui da noi, allo star system, (Anche se i patrimoni sono molto diversi, qualcuno direbbe che “so’ sempre soldi”.) decide di donare somme così ingenti per progetti benefici.

Segno che forse il mondo va sì a rotoli, ma ci sono persone che lottano per tenerlo a galla? Questo è proprio quello su cui intendo indagare con questa rubrica, Storie, sperando che la risposta sia semplicemente: sì.

Una curiosità? Tra le persone che avrebbero aderito figura anche il signor(ino) Zuckerberg. Quanti mi piace si merita?


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5 responses

12 03 2011
Riccardo Nicosanti

Non per polemizzare sempre e comunque, è solo l’altra faccia della medaglia.
http://informarexresistere.fr/bill-gates-investe-nella-monsanto.html

13 03 2011
dutchmam

Purtroppo è quasi sempre così; e dico quasi non perchè esistano i santi (A cui non credo) ma piuttosto perchè è pieno il mondo di ricconi che questo lato “buono” della medaglia non ce l’hanno, o lo hanno solo con i loro amici/parenti/raccomandati.

13 03 2011
Riccardo Nicosanti

Bisogna comunque pesare le parole quando si scrivono certi articoli in un blog, visto che viene additato come filantropo, cosa che non è ma che tiene molto a dimostrare.
http://informarexresistere.fr/macchine-da-guerra-blackwater-monsanto-e-bill-gates.html

14 03 2011
dutchmam

Filantropo è, secondo il dizionario on line sul sito del Corriere: Chi aiuta concretamente il prossimo.
In questo caso direi che la definizione è più che adatta; se potessimo applicarla solo a personaggi completamente “chiari” tanto vale, per me ovviamente, andare a pescar balene col retino.

Monsanto fa quello che ogni compagnia cerca di fare; instaurare un monopolio. Però, come successe in Zambia e ad Haiti, si può rifiutare.

15 03 2011
Riccardo Nicosanti

beh monsanto fa molto di più e sviluppa ogm anche pericolosissimi, non è un semplice monopolio

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