Bollettini di Guerra – Odyssey Dawn 23 Marzo. (Parte Prima)

23 03 2011

Dopo l’analisi del collega sugli eventi che trovate qui; noi ritorniamo a darvene la cronologia, per tenervi sempre aggiornati. Le notizie più “interessanti” dal fronte.

L’Olanda invierà uomini e aerei
23 marzo, 00.01
L’Olanda ha intenzione di contribuire alla missione Nato per monitorare e rafforzare l’embargo delle armi contro la Libia con sei caccia F-16, circa 200 soldati, un dragamine e un aereo cisterna DC-10 per il rifornimento di carburante. Lo hanno annunciato oggi il primo ministro olandese Mark Rutte e il ministro della Difesa Hans Hillen.
Fonte: Repubblica.it

Altre forze in campo, gli F-16 non sono mezzi modernissimi, ma li stiamo usando anche noi e sono certamente adatti a garantire la superiorità aerea sulla Libia. Non hanno di meglio, insomma, si difenderanno lanciandoci contro petrolio.

Liberati a Tripoli tre giornalisti occidentali
23 marzo, 07.06
Sono stati liberati nella notte a Tripoli i tre giornalisti occidentali – due reporter dell’agenzia France Presse e un fotografo della Getty Images – arrestati il 19 marzo dalle forze libiche presso Ajdabiya, nell’est della Libia. Lo ha constatato un giornalista della stessa France Presse.
Fonte: Repubblica.it

Oltre all’ovvia felicità per la notizia, bisogna provare a chiedersi per quale motivo dei possibili ostaggi siano stati rilasciati. Mediazione? Scambi? Pressioni? Oppure Gheddafi vuole mettersi in buona luce verso la Lega Araba e gli altri paese già non proprio aperti verso questa guerra?

Daily Star: Geddafi in buker nel deserto con 40 amazzoni
23 marzo, 08.37
Il leader libico Muammar Gheddafi si nasconde in un bunker segreto nel deserto, circondato da 40 amazzoni. Lo rivela oggi il tabloid britannico Daily Star, citando fonti dell’intelligence militare. Oltre alle amazzoni, pronte a morire per salvare la vita al colonnello, Gheddafi sarebbe protetto anche da mercenari, pagati con l’oro della sua riserva personale. Le fonti non escludono che il leader libico possa lasciare il paese e cercare rifugio nello Zimbabwe di Mugabe, a causa dell’intervento militare della coalizione internazionale. Ieri sera, Gheddafi è apparso nella sua residenza-bunker di bab el-aziziya, a tripoli, e ha dichiarato che il regime “vincerà questa battaglia”, lanciata “da un gruppo di fascisti che finirà nella spazzatura della storia”.
Fonte: Repubblica.it

Va bene Gheddi, va bene, adesso torna a cuocere i kebab.

Germania ritira le navi dal teatro delle operazioni
23 marzo, 11.22
Il governo tedesco ha deciso di ritirare tutte le sue forze militari nel Mediterraneo, che finora facevano parte del quadro delle operazioni messe in atto dalla coalizione anti-Gheddafi. Un portavoce del ministero della Difesa ha confermato che due fregate e due motovedette della Marina tedesca, con un totale di 550 uomini a bordo, sono state di nuovo poste sotto il comando tedesco. Sono anche stati ritirati i sessanta-settanta soldati tedeschi che finora avevano preso parte alle missioni di ricognizione degli aerei Awacs sui cieli del Mediterraneo.
Fonte: Repubblica.it

I membri della NATO hanno ampiamente criticato la “passività” della Germania, facendole notare oltretutto che aveva anche presentato richiesta per un seggio permanente nel consiglio di sicurezza dell’ONU. Richiesta che probabilmente ora sarà compromessa.

Decollati da Trapani sei Eurofighter italiani
23 marzo, 11.49
Sei Eurofighter italiani sono decollati pochi istanti fa, a poca distanza l’uno dall’altro, dalla base di Trapani Birgi. Gli Eurofighter provengono dalla base militare di Grosseto.
Fonte: Repubblica.it

Finalmente facciamo scendere (metaforicamente, in realtà si alzano giustamente) sul terreno le armi migliori. E diamo agli EFA uno dei loro primi impieghi operativi, vedremo come si comporteranno finalmente. (noi magari no, chi li ha pagati milioni però immagino che abbia la curiosità)

La Nato affida all’Italia il controllo sull’embargo armi alla Libia.
L’Italia avrà un ruolo di primo piano nella missione della Nato con il comando marittimo per il rispetto dell’embargo delle armi, responsabilità affidata al contrammiraglio Rinaldo Veri. La Nato, in effetti, è pronta a intervenire «se e quando richiesto» per la realizzazione della no-fly zone prevista dalla risoluzione 1973 dell’Onu, ha detto la portavoce dell’Alleanza atlantica in una conferenza stampa a Bruxelles, dove è in corso un vertice che dovrebbe definire i compiti e il livello di coinvolgimento dell’Alleanza nel quadro del mandato delle Nazioni Unite.

Per la componente marittima dell’operazione gli stati membri della Nato hanno offerto finora 16 navi: la nave ammiraglia per il comando e controllo delle operazioni, che sarà italiana, dieci fregate (di cui quattro turche, una canadese, una spagnola, una britannica, una greca, una italiana e una americana), tre sottomarini (uno italiano, uno spagnolo e uno turco) e due navi appoggio (una italiana e una turca).

Fonte: Sole24Ore.com

Probabilmente si tratta di una delle notizie migliori della giornata; speriamo che non sia solo un contentino, ma l’inizio di una nostra partecipazione come protagonisti nella vicenda.

Altri aggiornamenti, salvo notizie davvero importanti, nella prima serata.


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26 03 2011

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